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application/pdfLibretto scienziate Switch STEMM 2026(PDF | 664 KB)

Switch STEMM: cambia prospettiva

La scienza non è distante: è fatta di persone, storie e scelte.

Eppure, troppo spesso, la scelta dei percorsi di studio continua a essere condizionata da stereotipi di genere che limitano possibilità e talenti. 

Con questa consapevolezza l’Ateneo propone il Progetto “Switch STEMM: cambia prospettiva”, ispirato alla Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, nell’ambito del Piano Strategico 2022–2027, per valorizzare il contributo delle ricercatrici in ambito STEMM. 

Il ruolo dei role model femminili è centrale: rendere visibili esperienze e traiettorie nella scienza significa offrire riferimenti concreti, capaci di mettere in discussione il pensiero abituale e superare stereotipi e condizionamenti culturali. L’iniziativa, diretta alle scuole superiori del territorio, vuole promuovere l’equilibrio di genere nelle scelte dei percorsi di studio, in particolare negli ambiti scientifici e tecnologici.

Per chi? Perchè?

“Switch STEMM: cambia prospettiva” si rivolge direttamente a studentesse e studenti del triennio delle scuole superiori. 

L’obiettivo è favorire un dialogo diretto e vivace con scienziate attive negli ambiti STEMM (Science, Technology, Engineering, Mathematics and Medicine), offrendo occasioni concrete per conoscere questi mondi, far emergere interessi e curiosità e confrontarsi con modelli positivi che superano la tradizionale suddivisione dei ruoli.

Dove e quando?

Prima edizione: lunedì 11 maggio 2026 dalle 9 alle 13, presso la sede di Povo 2 (Polo Ferrari 2, via Sommarive 9 – Povo). 

Una mattinata pensata come un'esperienza immersiva, partecipativa e stimolante, in cui la scienza diventa racconto, gioco, incontro.

Come?

Introduzione. La giornata si aprirà con un momento introduttivo, a cura della prof.ssa Marta Biagioli, Delegata del Dip. Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata alle politiche di equità e Diversità.

Escape room. Il cuore dell’esperienza sarà un’escape room scientifica, con un percorso a tappe, organizzato dai 5 Dipartimenti/Centri di area STEMM che partecipano all’iniziativa (Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata, Fisica, Ingegneria Industriale, Informatica e Scienze dell’Informazione, Matematica). Ogni stazione sarà dedicata a una scienziata rappresentativa di un ambito disciplinare specifico. Attraverso enigmi, giochi logici, quiz e piccole sfide, le classi saranno chiamate a collaborare per risolvere problemi ispirati al lavoro e alle scoperte di queste protagoniste della scienza. Al termine della mattinata, studentesse e studenti riceveranno un breve opuscolo informativo dedicato alle scienziate protagoniste delle varie escape room. 

Speed dating. Nel corso dell’iniziativa, studentesse e studenti potranno partecipare a degli speed dating con la ricerca: in un clima informale, piccoli gruppi di studentesse e studenti avranno la possibilità di incontrare ricercatrici, tecnologhe e docenti, fare domande, ascoltare racconti di percorsi di studio e di lavoro, confrontarsi su aspettative, dubbi e opportunità. 

Le nostre scienziate

 Simona Bordoni, professoressa
 Sono una fisica dell'atmosfera specializzata in dinamica del clima e delle circolazioni atmosferiche su larga scala. Attualmente sono Professoressa Ordinaria di Fisica dell'Atmosfera presso il DICAM dell'Università di Trento. Il mio     percorso scientifico si è sviluppato per diciannove anni negli Stati Uniti, dove ho conseguito il dottorato alla University of California, Los Angeles (UCLA) e ho lavorato come Postdoctoral Fellow all'NCAR di Boulder.
 Dal 2009 al 2019 ho guidato il mio gruppo di ricerca al Caltech in qualità di Professoressa di Environmental Science and Engineering. Rientrata in Italia, contribuisco attivamente alla ricerca e alla formazione sul clima, supportando   anche la crescita della laurea magistrale interateneo in Meteorologia Ambientale e Fisica del Clima.

  Chiara Capecci, ricercatrice Post-Doc
  Laureata in Fisica Teorica alla Sapienza Università di Roma e con un dottorato in Matematica e Modelli presso l’Università dell’Aquila, attualmente sono ricercatrice in computazione quantistica e simulazione quantistica presso il       Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento. La mia attività di ricerca si concentra sullo sviluppo di algoritmi quantistici per ottimizzazione e simulazione quantistica e sullo studio delle risorse quantistiche in sistemi many-body

 

 Caterina Giovanzana, dottoranda
 Ciao, sono Caterina, dottoranda in fisica presso l’Università di Trento - Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche, e Level Up s.r.l. (Trento). Dopo una formazione universitaria matematica, mi occupo ora di esplorare l’uso della   realtà aumentata e dell’intelligenza artificiale nella didattica della fisica. In particolare, la collaborazione con Level Up mi ha permesso di lavorare e sperimentare con AnReAL, software per la realtà aumentata e dedicato allo studio del   moto.

 

Margherita Mele, dottoranda
Sono laureata in Fisica presso l’Università di Trento, dove ho conseguito anche il dottorato di ricerca all’interno del gruppo di Fisica Statistica e Biologica (SBP). La mia ricerca riguarda lo studio di sistemi complessi e lo sviluppo di metodi per descriverli in modo più semplice, conservando le informazioni essenziali. In particolare, studio simulazioni della dinamica di proteine per individuare quali caratteristiche permettono di comprenderne meglio la loro struttura le loro funzioni. Applico approcci simili anche alle reti neurali artificiali, che analizzo per capire come imparano dai dati e come organizzano le informazioni al loro interno.

 

Chiara Menotti, ricercatrice senior CNR
Sono ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO). Dopo la Laurea in Fisica a Pisa e il Perfezionamento alla Scuola Normale Superiore, ho svolto attività di ricerca presso l’Università di Innsbruck, l’ICFO di Barcellona e, dal 2008, presso il Pitaevskii BEC Center di Trento. La mia ricerca si concentra sugli atomi ultrafreddi, stati della materia in cui emergono straordinari comportamenti quantistici. Sono attiva nel gruppo outreach di INO e nel network CNR Il Linguaggio della Ricerca, finalizzato ad avvicinare il mondo della scuola a quello della ricerca scientifica. Nell’ambito del progetto nazionale CNR Change the Game, ho sviluppato QUANTO, un gioco di carte che permette di esplorare i concetti fondamentali della fisica quantistica attraverso il divertimento e il coinvolgimento attivo.

 Ester Ricci, ricercatrice INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
 Dopo una laurea triennale in Fisica e Astrofisica all'Università di Firenze e una magistrale in Physics for Instrumentation and technologies a Roma Tor Vergata mi sono trasferita a Trento per il dottorato, dove ho contribuito alla nascita   del gruppo APP (AstroParticle Physics). La mia carriera è proseguita proprio a Trento, dove sono stata prima RTDa presso il dipartimento di fisica. In questo periodo ho partecipato alla realizzazione del detector HEPD-02 sul satellite   CSES-02 e ad altri progetti, a terra e nello spazio. Da dicembre 2025 sono stata assunta come tecnologa presso il centro INFN TIFPA, tramite il quale continuo la mia collaborazione con il gruppo APP.