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Il Laboratorio di Microscopia ottica non lineare è una struttura di bioimaging specializzata in microscopia a fluorescenza multi fotonica in -vivo. Per maggiori informazioni riguardanti le attività di ricercar e alle opportunità di master, dottorato o post-doc, contattare: albrecht.haase [at] unitn.it

I progetti di ricerca attualmente in corso sono:

Insect Brain Imaging

Vengono utilizzati modelli quali le api da miele, per effettuare studi fondamentali relativi all'elaborazione dei segnali in reti neurali di dimensioni intermedie. L’ape conta meno di 106 neuroni. Tuttavia costituisce la specie ideale, in virtù del suo alto livello di cognizione e di capacità di apprendimento. La dimensione del cervello varia da approssimativamente 1 a 3 mm, consentendo un accesso ottico quasi complete, grazie alla grande profondità di penetrazione della microscopia a due fotoni. L’imaging morfo-funzionale combinato in-vivo consente lo studio dell'elaborazione dei segnali temporali e spaziali degli stimoli olfattivi applicati alle antenne degli insetti. Questioni di particolare interesse sono la possibile lateralizzazione entro la rete di elaborazione olfattiva e la neuroplasticità indotta dall'apprendimento degli odori.

a) Vista proiezione cervello intero (b) Immagine Stack lobo dell’antenna (c) 3D Lobo dell’antenna ricostruito

Partner di progetto

Pubblicazioni recenti

Il progetto è co-finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, Unita’ di ricerca COMNFI 2006 e IBRAIM 2011.

Optical Tomography of Skin Lesions

Metodi diagnostici non invasivi per il cancro alla pelle sono in fase di sviluppo. L'accento viene posto sulla valutazione delle lesioni melanocitiche per distinguere le lesioni maligne da quelle benigne. Le tecniche applicate sono di microscopia a due fotoni e di generazione armonica secondaria. Entrambe le tecniche sono estremamente adatte allo scopo, grazie all'alta risoluzione spaziale e profondità di immagine, al basso livello di foto-danneggiamento, se paragonate alle tecniche di imaging ottico convenzionali. Dopo l'analisi dei limiti di foto-danneggiamento nell'imaging di tessuti profondi, viene effettuato uno studio clinico sui nevi sospetti.

Paragone: Istologico H&E Gold standard e immagine a due fotoni auto-fluorescenza

Partner di progetto

The project is co-funded by the Provincià Autonoma di Trento, Bando di progetti per la ricerca sanitaria finalizzata 2009.

Sub-micron Containers for Drug Delivery/h3>

Vengono prodotti contenitori di dimensioni sub-micron, di diverse forme e composizioni, sulla base di carbonato di calcio. La loro sintesi viene ottimizzata, in merito a forma, dimensione e proprietà di assorbimento del carico. La dinamica del rilascio del farmaco viene studiata. Il suo controllo attivo è uno degli obiettivi principali del progetto. Vengono esaminate la bio-compatibilità dei contenitori e le dinamiche di penetrazione e trasporto nei sistemi biologici. I sistemi di distribuzione del farmaco eccellono grazie alla loro semplicità e convenienza economica, la loro biocompatibilità e l'applicabilità universale.

Giallo: Contenitori dye loaded Veterite. Blu: Cristalli di calcite ricristallizzati dopo il rilascio del colorante

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Pubblicazioni recenti

Il progetto è co-finanziato della Provincià Autonoma di Trento, Marie Curie Actions, Trentino COFUND 2009

Intra-cellular localization and trafficking of RNASET2

Viene studiato il gene antagonista del cancro RNASET2 all’interno di cellule di cultura HeLa e l’influenza della funzionalità enzimatica della ribonucleasi sul trafficking del gene, considerate le scoperte relative all'impatto che esso ha sulla crescita del tumore. Il metodo applicator è il Recupero della fluorescenza dopo la il Photobleaching (FRAP) che consente di paragonare le dinamiche infracellulare del gene tipo-wild e di un’attività priva di mutante.

A sinistra) Immagini campione di una sequenza sperimentale. Destra) Curve di recupero di fluorescenza medio.

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